domenica 25 marzo 2007

Il dottore fa strike

Valentino Rossi torna a vincere sul circuito di Jerez. In testa sin dal primo giro, tiene a bada per tutta la gara Pedrosa, secondo al traguardo, imponendo un ritmo forsennato. Terzo classificato Edwards



Jerez (SPA) - Rompe un’astinenza che durava da settembre, torna alla vittoria, la settima qui a Jerez e mette in chiaro alcuni “dettagli” che pesano come macigni. Quando le gomme contano ma fino ad un certo punto, quando i consumi permettono al pilota di esprimersi, quando per vincere bisogna tenere un dato passo (1 e 41 e mezzo, come annunciato durante le prove) vince Valentino Rossi. Il resto passa in secondo piano. I sogni di gloria e di vittoria di Pedrosa davanti al suo pubblico, i cavalli della Ducati, Hayden con il numero uno… Tutto sfuma, si ascolta l’inno di Mameli, ci si gode la gag dei sette birilli da bowling, interpretati da altrettanti fedelissimi del fan club, che vanno a terra e si scrive nella casella del GP di Spagna 25 punti per Rossi. Ne avrà bisogno perché dopo la pausa si riprende con due piste carogne, Istanbul e Shanghai, velocissime e che possono mettere in crisi la Yamaha, ma intanto in testa al mondiale c’è Vale. Pronti via, poche curve e il podio è già fatto: Rossi, Pedrosa, Edwards che arriveranno così sino alla fine con distacchi stabili e la sensazione che Pedrosa non sarebbe mai riuscito ad attaccare, Edwards pure. Cose belle da vedere, in una gara noiosetta, nella lotta per le posizioni di rincalzo. La quarta piazza, prima nelle mani di Hayden, diventa terreno di caccia per Hopkins (poi caduto in un eccesso di confidenza), Stoner (bravo e aggressivo con una Ducati non perfetta), Checa motivatissimo davanti al suo pubblico e Melandri. Ma la sorpresa arriva da dietro sotto forma di Toni Elias, uno dei piloti più grintosi e belli da vedere in azione, che con staccate perentorie e qualche azzardo alla fine porta a casa un gran bel piazzamento davanti al suo amato pubblico, oltre 130.000 persone. Dal settimo in giù, tutta gente che ha da recriminare e non poco. Ma contro cosa? Hayden ha fatto vedere negli uno contro uno con Elias, Stoner e Checa di non averne molto, anche in termini di aggressività; Melandri è scivolato in classifica dopo un buon avvio e ha controllato da lontano e senza troppa fatica, Vermeulen, Nakano, Barros e Capirossi. Poca roba, mettiamoci che Loris aveva la testa altrove, al figlio che sta per nascere, ma anche la gara delle Kawasaki è stata un pianto, per non parlare di Roberts. Insomma oggi si è riaccesa la luce di Rossi e gli altri sono rimasti a guardare. Psicologicamente Rossi ha fatto un capolavoro: punti pesanti in classifica, nessuna chance ai rivali diretti, mestiere e classe uniti. Quando Valetino dice: “Siamo migliorati, adesso usiamo ogni turno di prova per far crescere la moto” - fa capire che, con una moto non piantata sul dritto come a Losail, e un buon rapporto con la Michelin, l’obiettivo del mondiale non è certo impossibile. La Yamaha ha fatto vedere di essere squadra compatta. Anche la Honda non è male, ma non si capisce mai il vero valore del mezzo. Senza dubbio il pilota di punta è Pedrosa, mentre Hayden fatica oltre il lecito per un campione del mondo. Elias vola, Melandri no, Checa impressiona positivamente, Nakano delude. La Ducati davanti ci sa stare, anche se qui non ha certo incantato. Insomma, i rivali escono battuti da Jerez, sempre più casa (e cosa) di Rossi.

domenica 25 febbraio 2007

Rossi C'è!!!!

Test MotoGP a Jerez: l’antipasto del cannibale

Le ultime fasi precampionato si chiudono nel segno di Rossi che con un tempo stratosferico si aggiudica la BMW in palio. A soli 133 millesimi Pedrosa. Giornata nera per le gomme Bridgestone: le loro qualifiche non vanno


Rossi entusiasta della Yamaha 800: "Questa M1 è un progetto ben riuscito"





Jerez - Per quelli della MotoGp questa sfida con le gomme da qualifica con la classica BMW in palio avrà di sicuro effetti devastanti. Valentino Rossi fa segnare un tempo fantascientifico, 1’ 38. 394, che polverizza i precedenti primati e conferma la efficacia della nuove 800 molto più veloci delle vecchie mille. Alle spalle dell’italiano c’è solo un pilota, l‘altro grande maestro delle qualifiche e di Jerez, Dani Pedrosa con la Honda che chiude a 133 millesimi. Dopo questa coppia che, senza ombra di dubbio, tra due settimane in Qatar si giocherà la vittoria, c’è un vuoto imbarazzante, un intervallo di quasi un secondo prima di veder spuntare la sagoma di un’altra M1, quella di Colin Edwards. Hayden è oltre il secondo, che diventa quasi uno e mezzo per il quinto, il francese De Puniet con la prima moto gommata Bridgestone. Valentino non ha fatto prigionieri, ha mandato in delirio i quasi 30.000 piazzati sugli spalti di Jerez e ha confermato che lui e la Yamaha sono la coppia da battere. Ma a guardare bene la Honda ha confermato che almeno la squadra ufficiale non è lontana. Quello che preoccupa sono gli altri. E’ giusto dire che forse è presto per tracciare giudizi e parlare di bocciature, ma la giornata dei team Bridgestone fa capire che da qui all’inizio di stagione ci saranno riunioni con parecchia tensione. Capirossi staccato di un secondo e mezzo circa, appena alle spalle di Stoner fa capire che il weekend delle Rosse non è stato molto aiutato dalle gomme, sia quelle da gare che le qualifiche. Anche le gemelle del team Pramac, staccatissime, definiscono i contorni di una brutta giornata che ha colpito duro anche Melandri solo 14esimo dopo la positiva giornata di ieri.Quattro gomme da tempo sparate da Rossi, una raffica in costante miglioramento, con il solo assillo di mettersi dietro Pedrosa che fino alla fine ha cercato a portarsi a casa l’auto e la ben più importante leadership. Ma contro il Rossi di oggi, probabilmente quello più in forma da più di un anno, non c’era speranza. Nella parte finale di pista, quella più difficile e tecnica, rovinata dalle buche lasciate dai test F1, Rossi ha guidato con pulizia e forza: nessuna chance per i rivali, compreso un Pedrosa ammirevole e all’inseguimento fino all’ultimo secondo disponibile.Subito dopo era ad analizzare la situazione con il sorriso stampato in faccia: “La mia Yamaha meritava la pole. Già nelle prove del mattino avevo capito che sarei andato forte, vedevo che l’uno e 39 era alla mia portata, ma non mi aspettavo i tirare giù un altro secondo. Con Pedrosa è stata una bella lotta, un buon antipasto per l’inizio di stagione. Dani me l’ha fatta sudare questa pole, lui è bravo sul giro singolo e a Jerez ha vinto con tutto a partire dalla 125”.- Tu in gran forma, la M1 pure?“Si va davvero bene, si vede che è un progetto riuscito bene, tutto in una volta, contrariamente allo scorso anno quando abbiamo dovuto fare un mix di varie parti e periodi, questo mi sembra un progetto molto solido. Colin che ha il terzo tempo mi fa capire che siamo sulla buona strada”.- Gli altri non si sono visti…“No, è presto per dire questo, magari centra anche il ritmo di queste prove: quattro gomme da tempo in fila sono impegnative e soprattutto migliorando il tempo ad ogni uscita”.- Come definiresti questo test?“Il migliore e il più importante dell’anno, ma non solo, ieri mi sono anche divertito a guidare”.Finito il test, tutti i pista di nuovo a provare una simulazione di gara, cosa molto importante visto che tra poco si correrà il GP di Spagna. Rossi compreso, perché l’uomo che ha massacrato tutti a Jerez vuole continuare a farlo.

I risultati delle prove
1. Valentino ROSSI ITA YAMAHA 1'38.394
2. Dani PEDROSA SPA HONDA 1'38.527
3. Colin EDWARDS USA YAMAHA 1'39.300
4. Nicky HAYDEN USA HONDA 1'39.556
5. Randy DE PUNIET FRA KAWASAKI 1'39.832
6. Casey STONER AUS DUCATI 1'39.873
7. Loris CAPIROSSI ITA DUCATI 1'39.887
8. Chris VERMEULEN AUS SUZUKI 1'40.043
9. Kenny ROBERTS JR USA KR212V 1'40.083
10. Carlos CHECA SPA HONDA 1'40.100
11. Toni ELIAS SPA HONDA 1'40.202
12. Shinya NAKANO JPN HONDA 1'40.242
13. Makoto TAMADA JPN YAMAHA 1'40.307
14. Marco MELANDRI ITA HONDA 1'40.396
15. Olivier JACQUE FRA KAWASAKI 1'40.551
16. Alex HOFMANN GER DUCATI 1'40.681
17. Alex BARROS BRA DUCATI 1'41.038
18. Kousuke AKIYOSHI JPN SUZUKI 1'41.805
19. Sylvain GUINTOLI FRA YAMAHA 1'42.215
20. Vittoriano GUARESCHI ITA DUCATI 1'43.008
21. Andrew PITT AUS ILMOR X3 1'43.026
22. Shinichi ITO JPN DUCATI 1'43.073
23. ILMOR X3 Jeremy McWILLIAMS GBR 1'43.202

Giro più veloce: Valentino ROSSI 1'38.394 (2007)
Record del circuito: Valentino ROSSI 1'40.596 (2005)

giovedì 15 febbraio 2007

Tornano gli Smashing Pumpkins!!!!!! (Tenacius sei avvisato)


Billy Corgan ha pubblicato sulla pagina di MySpace un messaggio criptico ma efficace: “The Smashing Pumpkins 6th album 'Zeitgeist', 07.07.07. Feel free to pass the info. along yourselves via bulletins, blogs etc…” ed è esattamente quello che è successo.
La notizia è stata riportata da migliaia di siti a conferma che il gruppo di Corgan rimane uno dei punti fondamentali del rock e che c’è molta attesa per conoscere la nuova incarnazione musicale delle Zucche da Chicago.
Le composizioni arriveranno nei negozi il prossimo 7 Luglio (data americana) e saranno supportate da un tour europeo che servirà anche come primo test; per adesso le date confermate sono soltanto quattro: si parte dalla Germania che ospita le prime due date, il 2 Giugno al Rock Am Ring, il 3 al Rock Im Park, poi andranno in Austria, il 15 al Nova Rock, e in Svizzera dove suoneranno il 17 presso il Greenfields Festival di Interlaken, molto vicino al confine italiano.
Nei prossimi giorni sono attese le conferme da parte di festival inglesi (Download e Glastonbury) e da quelli italiani (speriamo).
Il titolo del disco, secondo la definizione che ne da Wikipedia, si può tradurre in italiano con “lo spirito del tempo” e deriva dalla unione di due parole: zeit che vuol dire tempo, e geist che significa spirito. Il vocabolo è nato durante il romanticismo tedesco e indica il clima intellettuale e culturale di un’epoca.
Non ci sono ancora notizie sulla nuova formazione degli Smashing Pumpkins; oltre a Billy Corgan e al fidato batterista Jimmy Chamberlin, potrebbe salire sul palco il vecchio turnista del gruppo Mike Garson.

http://www.smashingpumpkins.com/

martedì 13 febbraio 2007

Test Qatar MOTO GP: volano le Yamaha

Si accendono i motori sul circuito di Losail, i sistemi di rilevamenti fanno un po' le bizze ma le 800 di Edwards e Rossi marciano già con passi da gara. Dietro le giapponesi, sorprende Stoner

Prima giornata a Losail per la MotoGp e, nonostante un blackout del sistema di rilevazione dei tempi, alla fine qualcosa di interessante è emerso. La Yamaha sembra già pronta per la gara e non per un run test, soprattutto Colin Edwards, quasi più pimpante di Rossi. Tempi incoraggianti nel passo, nonostante sia la prima volta che le 800 affrontano il circuito del Qatar. Morale alto per la Michelin che tra 16 anteriori e nuove mescole sta raccogliendo consensi nei vari box. In casa Bridgestone - ma soprattutto in Ducati - la sorpresa è Casey Stoner. Il ragazzino australiano non cade più da quando è salito sulla Rossa e guida con notevole costrutto. Qualche difficoltà invece per Loris Capirossi, scivolato senza danni a fine test, analogamente a Olivier Jacque.
Si sono riviste le Ilmor con Andrew Pitt - che però ha distacchi abissali - e Jeremy McWilliams stoicamente in sella dopo l'incidente di Jerez e in pratica sulla moto dopo essere appena sceso dalle stampelle. Eroismo a parte, in casa Ilmor siamo ancora molto indietro. I test si concluderanno giovedì 15 febbraio.





I tempi ufficiosi della giornata


Edwards (Yamaha) 1. 56’ 774


Rossi (Yamaha) 1. 56’ 891


Stoner (Ducati) 1. 56’ 960


Roberts (Team Roberts) 1. 57’ 064


Hayden (Honda) 1. 57’ 070


Hopkins (Suzuki) 1. 57’ 350


Capirossi (Ducati)1. 57’ 370


Checa (Honda) 1. 57. 370


Barros (Ducati) 1. 57.690


Pedrosa (Honda) 1. 57’ 700


De Puniet (Kawasaki) 1.57’ 730


Melandri (Honda) 1. 57’ 760


Hofmann (Ducati)1. 57’ 800


Nakano (Honda) 1. 57’ 850


Vermeulen (Suzuki) 1. 57’ 900


Tamada (Yamaha) 1. 58’ 408


Jacque (Kawasaki) 1. 58’ 740


Elias (Honda) 1. 59’ 400


Guintoli (Yamaha) 1. 59’ 700


Ito (Ducati) 1. 59’ 966


Pitt (Ilmor) 2. 00’ 667


McWilliams 2. 10’ 341




Da quando corre sulla Rossa non cade più: Casey Stoner è stato la sorpresa della giornata














Mai così pimpante: Colin Edwards ha registrato il miglior crono della giornata d'esordio in Qatar











Valentino Rossi scalda i motori: a Losail il 10 marzo si terrà la prima gara del campionato

lunedì 29 gennaio 2007

Due parole su Diary di Chuck Palahniuk


Più o meno una settimana fa ho finito di leggere Diary, un romanzo di Chuck Palahniuk. Premetto che era il primo libro di Palahniuk che leggevo e non ero sicuro di cosa mi aspettasse, certo avevo visto Fight Club ma i film sono una cosa diversa dai libri....lo sappiamo tutti.
Beh, sono sicuro che comprerò certamente anche gli altri suoi libri perchè questo è stato davvero travolgente. Un' ottima storia che mischia alla perfezione horror e giallo, suspence fin dalla prima pagina.
Sinceramente non vedevo l'ora di arrivare alla fine e scoprire che fine avrebbe fatto Misty e l'isola, quale mistero e quale strano complotto c'era dietro tutte le vicende che succedevano.
Lo consiglio un po' a tutti perchè è in generale un bel libro, ma in particolare a chi ama le storie strane e incasinate come tutte quelle di Palahniuk. Non è certo per chi vuole un libro tranquillo con una bella storia d'amore o un romanzo dolce dolce.
Voto 9, 250 e passa pagine che si leggono tutte d'un fiato.
Un grazie al mio amore che me lo ha regalato.

martedì 16 gennaio 2007

Un'altra novità. BMW Sauber F1.07

La F.1 di oggi è la nuova BMW Sauber F1.07. Presentata in mattinata a Valencia, sarà la macchina 2007 che guideranno Heidfeld e Kubica.
Ecco quello che è stato detto durante la presentazione: "Per costruire una monoposto la più competitiva possibile in vista della nuova stagione e delle nuove regole, la BMW Sauber si è particolarmente focalizzata sulle forme della macchina, quindi sull’aerodinamica.L’alettone anteriore svolge un ruolo chiave perché determina il flusso d’aria attorno alle gomme anteriori. Questo componente sulla F1.07 è stato accorciato a rialzato, modifiche che lo hanno reso più leggero, ma che hanno posto qualche difficoltà in più agli ingegneri per superare i crash test della FIA. L’aspetto più importante è che l’alettone veicola una grande quantità d’aria sotto la vettura, permettendo al diffusore ed al corpo sotto il mezzo di lavorare al massimo del loro potenziale.Le prese d’aria sono state allargate in alcuni punti in quanto fanno parte del nuovo concetto di raffreddamento che si integra meglio nel pacchetto del mezzo. "Nella fase di progettazione abbiamo dedicato molto tempo a trovare una soluzione adatta in questo settore. E’ un fattore importante perché le temperature dell’aria nelle prime gare dell’anno sono particolarmente elevate. Il concetto applicato al raffreddamento della F1.07 promette di essere efficace in tutte le condizioni," ha indicato Rampf.Un’altra sfida che gli ingegneri hanno dovuto affrontare è stato ridurre il peso mantenendo nello stesso tempo la rigidità della macchina."
"Questo concetto è stato applicato alla monoscocca, costituita da 60 strati di fibra di carbonio, ma anche ai singoli componenti."Usare molta zavorra è sempre un vantaggio, ma in modo particolare nella situazione attuale in quanto garantisce grande flessibilità in termini di distribuzione del peso e questo svolge un ruolo cruciale nello sfruttare al massimo il potenziale delle gomme," ha indicato Willy Rampf.Anche le sospensioni sono totalmente nuove, dettate dall’aerodinamica e dalle nuove gomme. "Abbiamo fatto in modo da avere un buon ritorno da parte dello sterzo. Questo aspetto ha assunto grande importanza in seguito alla riduzione dei livelli di aderenza. Gli pneumatici duri standard faranno scivolare di più le vetture e questo significa che i piloti dovranno effettuare molte più correzioni. Ecco perché un buon ritorno dello sterzo è primordiale. Anche il treno posteriore è stato modificato per migliorare la trazione," ha precisato Rampf."

"Il 2007 segna il secondo ed ultimo anno della nostra fase di sviluppo. Il nostro obiettivo è salire sul podio solo per meriti nostri. Se i top team mostreranno segni di debolezza, vogliamo essere pronti a ridurre il gap. Le vittorie non sono ancora un target realistico per il 2007. Ci proveremo nel 2008. Nel 2009 vogliamo poter puntare al titolo mondiale," ha aggiunto Theissen."




MP4-22, la nuova McLaren 2007

Oggi pomeriggio, 15 Gennaio (ormai è gia il 16 adesso), è stata presentata a Valencia la nuova McLaren MP4-22. Non sembra cambiata tanto anche lei da quella dell'anno scorso, di sicuro sono cambiati i piloti. Hamilton, inglese e giovanissimo e quello spagnolo bastardo, che peraltro ha anche un culo grosso come una casa, di Alonso.
Vedremo cosa saprà fare quest'anno, se con le dita ci fa ancora vedere quante gare vince.
Teniamoci forte perchè questo è quello che ha dichiarato: "In termini di professionalità e di tecnologia, il team Vodafone McLaren Mercedes mi offre un sostegno per il futuro. Credo che sia la squadra giusta per me, per avere una macchina competitiva per il futuro.
Non vedo nessuna migliore opzione che la Vodafone McLaren Mercedes. Sono davvero impaziente di iniziare la stagione e sono molto felice e motivato di far parte di questa squadra."

"Nel 2007 voglio vincere il campionato ! Dopo aver vinto gli ultimi due campionati, non puoi affrontare la prima gara del 2007 sperando di salire sul podio o di andare a punti – devi essere il migliore. E’ per questa ragione che sono passato alla Vodafone McLaren Mercedes, perché abbiamo gli stessi obiettivi per il 2007 : vogliamo diventare campioni del mondo. Spero di avere una macchina che mi permetta di diventare campione e spero anche di aiutare la squadra a conquistare il titolo costruttori."
Ma va là, se ha la McLaren dell'anno scorso deve stare attento a non perdersi le ruote.
Sono un po' di parte eh? Ho esagerato?
Il tifo è tifo, la passione è passione e il rosso è sempre il colore più bello.
Forza Ferrari, facciamoli ancora più neri.



lunedì 15 gennaio 2007

Forza Ferrari

Mi scuso per il ritardo, un tifoso sfegatato come me non avrebbe dovuto mancare all'appuntamento, ma ho preferito gustarmela un po' questa nuova F2007 prima di pubblicare qui le sue foto e alcune parti delle interviste fatte alla sua presentazione.
Speriamo di poter attaccare la bandiera col cavallino tante volte al balcone, quest'anno e che la sfiga la molli lì di perseguitarci.

In ogni caso, sempre e comunque......FORZA FERRARI.


"La macchina è all'insegna della continuità come metodologia di progetto e di sviluppo. Già lo scorso anno avevamo adottato un atteggiamento aggressivo e quest'anno avremo lo stesso ritmo di sviluppo del 2006. Era il nostro obiettivo e lo abbiamo centrato.La macchina ha dovuto essere progettata in vista dei cambiamenti svolti nel regolamento" come ha spiegato Aldo Costa : "La veste aerodinamica è stata completamente rivista, soprattutto alla sospensione anteriore, gli imbocchi delle pance. Il retro-treno inoltre è molto più chiuso e rastremato, sfruttando anche la nuova forma del cambio. Sulla scocca si è lavorato molto visti i nuovi crash test, ora molto più severi. Con soddisfazione possiamo dire di aver ottenuto ottimi riscontri dal punto di vista della sicurezza.
"Le sospensioni sono riviste anche in ottica delle nuove gomme e il cambio ha un sistema di quick shift che evita perdite di tempo tra una cambiata e l'altra. Questo sistema annulla il tempo di cambiata, lavora in tutte le marce e in tutte le condizioni. Abbiamo anche variato la disposizione e l'inclinazione delle masse radianti. Per quanto riguarda la sospensione posteriore abbiamo evoluzioni in corso."

Gilles Simon, il francese responsabile dei motori nel team di Maranello, ha spiegato com’è stato progettato il propulsore della nuova F2007. "Il motore 056 è rimasto uguale per regolamento, ma abbiamo potuto effettuare alcuni adeguamenti per adeguarci al regime massimo consentito che è di 19.000 rpm," ha esordito.Altre modifiche sono state effettuate rispetto al motore che ha disputato la maggior parte della stagione 2006. "Abbiamo rivisto la camera di combustione, le valvole, gli assi a camme e il pistone così da ottimizzare la potenza disponibile prima di questo limite. Abbiamo poi lavorato per integrare il motore in macchina: sono stati infatti rivisti ingressi di acqua, olio e il posizionamento di certi accessori per adattarli al retro-treno molto compatto della 658.
"La macchina odierna è quella del debutto e ha ali uguali a quelle del 2006. Quella che andrà al primo Gran Premio avrà ali ottimizzate, mentre questa è una versione provvisoria. La F2007 è comunque definitiva nelle parti strutturali."

sabato 13 gennaio 2007

La nuova Toyota TF107 per la stagione 2007


Ieri a Colonia è stata presentata la prima vettura della stagione F.1 2007. Toyota ha battuto tutti sul tempo. A prima vista mi sembra che dalla macchina dell' anno scorso sia cambiato poco ma come si sa tutto rimane nascosto alla prima uscita e fino alla prima gara. E poi mi mancano gli ottimi servizi di Autosprint con la bellissima analisi tecnica di Giorgio Piola. Mi accontento di vedere le foto pubblicate su internet.

Riporto alcune parti delle interviste fatte a Colonia durante la presentazione:

"Quest’anno abbiamo risolto l’affidabilità. Abbiamo risolto problemi come il controllo di partenza, risultato ottenuto alla fine della scorsa stagione. Stiamo migliorando la macchina, sempre, senza pausa. Per cui credo che quest’anno abbiamo il potenziale per vincere. Sono deluso del fatto che il 2006 non è stata una buona stagione."

Nonostante in alcuni settori c’è una certa continuità, la TF107 è una vettura completamente nuova, virtualmente nessuna parte è stata importata dalla TF106 e dalla TF106B.

"E’ cambiata molto in termini di configurazione di base.
Quando siamo passati dal V10 al V8 il posteriore del motore è rimasto nello stesso posto, il serbatoio ed il telaio lo spazio che occupavano prima i due cilindri del V10. Adesso abbiamo lavorato per avere un grande serbatoio. Il cambio è più lungo.”“L’aerodinamica è il grande focus è la maggior parte della configurazione del telaio è stata progettata per avere una migliore aerodinamica. L’intero concetto della monoscocca è stato modificato in termini di altezza e di come è sistemato. Prima era una macchina abbastanza bassa, adesso è più alta. Abbiamo migliorato la sospensione e abbiamo pronti alcuni sviluppi che speriamo di diano un buon impulso."

Vedremo cosa combineranno. In ogni caso buona fortuna.
Ciao a tutti, alla prossima macchina.

Auguri Dario

Non so se è capitato anche a voi delle volte di avere paura del futuro, di non sapere se quello che si sta facendo adesso sia davvero la cosa migliore; per se stessi, per le persone a cui si vuole bene. Sta di fatto che questa sera, una sera come le altre qui a Falmouth, in Cornovaglia, dove per adesso "devo" stare per una scelta che ho fatto, mi sono sentito gratificato. Come uomo. Non centra il mio lavoro (è e sarà sempre solo una parentesi della mia vita), centra l' opinione che una persona che conosci da pochi mesi ha di te, di come vivi, di cosa pensi.
Di questa persona ho grande stima, ho grandissimo rispetto e sono grato per le parole che dieci minuti fa mi ha detto. E' bello sapere che con qualcuno, qui dove sono solo, posso far correre i miei pensieri come a casa.
A lui auguro una vita migliore, come lui l' ha augurata a me.
A lui voglio che il mio Paese dia una vita dignitosa, come dovrebbero avere tutti.
Lui non è italiano, è colombiano, è un' immigrato se lo volete definire così. Per me è un cittadino del Mondo, per me è meglio di un sacco di italiani.
Si chiama Dario Alfonso, è un ingegnere elettronico ma in Italia e qui, per la ditta per cui lavora, fa il magazziniere.
Spero che il futuro di Dario sia migliore , se lo merita.
Buonanotte a tutti.

mercoledì 10 gennaio 2007

Qualche bel gruppetto da vedere.....Live and Direct


Se questa primavera vi sentite carichi di nuova energia e non sapete come sfogarvi vi do un paio di date in cui poter ballare, cantare, urlare e......A Milano, all' Alcatraz saranno sul palco gli Incubus il 26/03/07 e il 04/04/07 i Deftones. Due gruppettini da niente eh? Il primo lo perdo di sicuro, ancora inchiodato in questa cazzo di Cornovaglia. Il secondo, dopo consulto con la mia dolce metà, potrei vederlo.....Sarò finalmente in Italia per un po' di meritate vacanze.
I Tenaci sono avvisati.

venerdì 5 gennaio 2007

Invitati ad un nuovo (Bloc) Party


Per tutti i fans dei Bloc Party, comunico che in uscita il 5 Febbraio il loro nuovo CD: "A Weekend In The City". 11 nuove tracce da ascoltare e consumare, almeno nel mio caso, come per il precedente CD "Silent Alarm". Probabilmente ad un primo ascolto potrà sembrare meno rock o meno cazzuto del suo predecessore ma sicuramente non meno bello. Il singolo di lancio sarà The Prayer, "ispirato ai ritmi di Timbaland, Aaliyah e Missy Elliot. Le regole dell' hip hop e dell' R&B riprese da una band che suona indie" questo il commento di Kele Okereke chitarrista e cantante del quartetto inglese. Non vi resta che ascoltare ed esprimere il vostro parere.....per me è un cd tenacissimo.
Ah, la cosa più importante.....su e-mule lo trovate già e se vi interessa vederli dal vivo il 13 Maggio potrete gustarveli Live and Direct all' Alcatraz di Milano (io sarò nella sperduta Cornovaglia purtroppo).
Fatevi un giro su questo sito se volete sapere tutto quello che non vi ho detto.