domenica 25 febbraio 2007

Rossi C'è!!!!

Test MotoGP a Jerez: l’antipasto del cannibale

Le ultime fasi precampionato si chiudono nel segno di Rossi che con un tempo stratosferico si aggiudica la BMW in palio. A soli 133 millesimi Pedrosa. Giornata nera per le gomme Bridgestone: le loro qualifiche non vanno


Rossi entusiasta della Yamaha 800: "Questa M1 è un progetto ben riuscito"





Jerez - Per quelli della MotoGp questa sfida con le gomme da qualifica con la classica BMW in palio avrà di sicuro effetti devastanti. Valentino Rossi fa segnare un tempo fantascientifico, 1’ 38. 394, che polverizza i precedenti primati e conferma la efficacia della nuove 800 molto più veloci delle vecchie mille. Alle spalle dell’italiano c’è solo un pilota, l‘altro grande maestro delle qualifiche e di Jerez, Dani Pedrosa con la Honda che chiude a 133 millesimi. Dopo questa coppia che, senza ombra di dubbio, tra due settimane in Qatar si giocherà la vittoria, c’è un vuoto imbarazzante, un intervallo di quasi un secondo prima di veder spuntare la sagoma di un’altra M1, quella di Colin Edwards. Hayden è oltre il secondo, che diventa quasi uno e mezzo per il quinto, il francese De Puniet con la prima moto gommata Bridgestone. Valentino non ha fatto prigionieri, ha mandato in delirio i quasi 30.000 piazzati sugli spalti di Jerez e ha confermato che lui e la Yamaha sono la coppia da battere. Ma a guardare bene la Honda ha confermato che almeno la squadra ufficiale non è lontana. Quello che preoccupa sono gli altri. E’ giusto dire che forse è presto per tracciare giudizi e parlare di bocciature, ma la giornata dei team Bridgestone fa capire che da qui all’inizio di stagione ci saranno riunioni con parecchia tensione. Capirossi staccato di un secondo e mezzo circa, appena alle spalle di Stoner fa capire che il weekend delle Rosse non è stato molto aiutato dalle gomme, sia quelle da gare che le qualifiche. Anche le gemelle del team Pramac, staccatissime, definiscono i contorni di una brutta giornata che ha colpito duro anche Melandri solo 14esimo dopo la positiva giornata di ieri.Quattro gomme da tempo sparate da Rossi, una raffica in costante miglioramento, con il solo assillo di mettersi dietro Pedrosa che fino alla fine ha cercato a portarsi a casa l’auto e la ben più importante leadership. Ma contro il Rossi di oggi, probabilmente quello più in forma da più di un anno, non c’era speranza. Nella parte finale di pista, quella più difficile e tecnica, rovinata dalle buche lasciate dai test F1, Rossi ha guidato con pulizia e forza: nessuna chance per i rivali, compreso un Pedrosa ammirevole e all’inseguimento fino all’ultimo secondo disponibile.Subito dopo era ad analizzare la situazione con il sorriso stampato in faccia: “La mia Yamaha meritava la pole. Già nelle prove del mattino avevo capito che sarei andato forte, vedevo che l’uno e 39 era alla mia portata, ma non mi aspettavo i tirare giù un altro secondo. Con Pedrosa è stata una bella lotta, un buon antipasto per l’inizio di stagione. Dani me l’ha fatta sudare questa pole, lui è bravo sul giro singolo e a Jerez ha vinto con tutto a partire dalla 125”.- Tu in gran forma, la M1 pure?“Si va davvero bene, si vede che è un progetto riuscito bene, tutto in una volta, contrariamente allo scorso anno quando abbiamo dovuto fare un mix di varie parti e periodi, questo mi sembra un progetto molto solido. Colin che ha il terzo tempo mi fa capire che siamo sulla buona strada”.- Gli altri non si sono visti…“No, è presto per dire questo, magari centra anche il ritmo di queste prove: quattro gomme da tempo in fila sono impegnative e soprattutto migliorando il tempo ad ogni uscita”.- Come definiresti questo test?“Il migliore e il più importante dell’anno, ma non solo, ieri mi sono anche divertito a guidare”.Finito il test, tutti i pista di nuovo a provare una simulazione di gara, cosa molto importante visto che tra poco si correrà il GP di Spagna. Rossi compreso, perché l’uomo che ha massacrato tutti a Jerez vuole continuare a farlo.

I risultati delle prove
1. Valentino ROSSI ITA YAMAHA 1'38.394
2. Dani PEDROSA SPA HONDA 1'38.527
3. Colin EDWARDS USA YAMAHA 1'39.300
4. Nicky HAYDEN USA HONDA 1'39.556
5. Randy DE PUNIET FRA KAWASAKI 1'39.832
6. Casey STONER AUS DUCATI 1'39.873
7. Loris CAPIROSSI ITA DUCATI 1'39.887
8. Chris VERMEULEN AUS SUZUKI 1'40.043
9. Kenny ROBERTS JR USA KR212V 1'40.083
10. Carlos CHECA SPA HONDA 1'40.100
11. Toni ELIAS SPA HONDA 1'40.202
12. Shinya NAKANO JPN HONDA 1'40.242
13. Makoto TAMADA JPN YAMAHA 1'40.307
14. Marco MELANDRI ITA HONDA 1'40.396
15. Olivier JACQUE FRA KAWASAKI 1'40.551
16. Alex HOFMANN GER DUCATI 1'40.681
17. Alex BARROS BRA DUCATI 1'41.038
18. Kousuke AKIYOSHI JPN SUZUKI 1'41.805
19. Sylvain GUINTOLI FRA YAMAHA 1'42.215
20. Vittoriano GUARESCHI ITA DUCATI 1'43.008
21. Andrew PITT AUS ILMOR X3 1'43.026
22. Shinichi ITO JPN DUCATI 1'43.073
23. ILMOR X3 Jeremy McWILLIAMS GBR 1'43.202

Giro più veloce: Valentino ROSSI 1'38.394 (2007)
Record del circuito: Valentino ROSSI 1'40.596 (2005)

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